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CENTRO SOCIALE ANZIANI SPOTORNO

STATUTO A.P.S.

(ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE SENZA FINI DI LUCRO)

 

“NATURA E FINALITA’DELL’ASSOCIAZIONE”

 

Articolo 1

(Denominazione e sede)

 

E’ costituita, ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383/2000 e della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42/2012, l’Associazione di Promozione Sociale denominata

CENTRO SOCIALE ANZIANI

La sede legale dell’Associazione è in SALITA S. CATERINA N°6 SPOTORNO (SV)                                   

L’Associazione, è Indipendente, Apolitica e Aconfessionale

La durata dell’Associazione è illimitata.

 
 
Articolo 2

(Scopo)

 

L’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati, secondo principi di democrazia ed uguaglianza.

Per meglio perseguire le sue finalità l’Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con Enti pubblici e/o privati che non siano in contrasto con la sua natura e soprattutto con i servizi sociali

 

 

Articolo 3

(Attività)

 

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione si avvale in modo prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti e può organizzare attività quali

  1. Gestire strutture concesse dal Comune per lo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali
  2. Svolgere intrattenimenti ed attività ricreative durante l’anno sia con i soci che con gli ospiti dell’Opera Pia Siccardi – Azienda di servizi alla persona.
  3. La valorizzazione della natura e dell’ambiente in collaborazione con le associazioni scolastiche.
  4. La diffusione di una cultura di solidarietà con le generazioni più giovani
  5. Il miglioramento di servizi pubblici.
  6. L’organizzazione di corsi a carattere culturale ed artistico per realizzare opere in ceramica.
  7. Creare un collegamento con i servizi sociali al fine di aiutare le persone bisognose.
  8. Concedere contributi ad Associazioni Benefiche.
  9. Favorire lo svolgimento della vita associativa con incontri, manifestazioni e gemellaggi.
  10. Allestire spazi dove effettuare saltuariamente la somministrazione di alimenti e bevande.
  11. Organizzare viaggi e soggiorni turistici termali come momento di socializzazione e di miglioramento della salute.
  12. Svolgere iniziative per gli anziani esposti quotidianamente ai problemi di salute.
  13. Collaborare con altre Associazioni di volontariato per scopi sociali.

 

“GLI ASSOCIATI”

Articolo 4

(Soci)

 

Sono ammessi a fare parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale questi è tenuto ad indicare le proprie complete generalità.

Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione all’Associazione non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge .

All’atto dell’ammissione il socio si impegna a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea nonché a rispettare i contenuti dello statuto e dei regolamenti emanati. 

Gli associati compongono, con facoltà di voto deliberativo, l’assemblea

Non è ammessa l’adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.

 

 

Articolo 5

(Diritti e doveri dei soci)

 

A tutti gli Associati sono riconosciuti identici diritti e tutti devono ottemperare ai medesimi obblighi.

Tutti gli associati possono:

1)      Partecipare alle attività ed usufruire dei locali del Centro Sociale Anziani.

2)      Essere eletti alle cariche associative.

3)      Votare anche per delega nell’assemblea.

4)      Prestare il lavoro precedentemente concordato (diritto-dovere)

5)      Recedere dall’appartenenza all’Associazione

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti interni secondo le deliberazione assunte dagli organi preposti.

In caso di comportamento difforme e ritenuto scorretto, il Consiglio Direttivo interviene applicando le sanzioni tramite:

RICHIAMO, DIFFIDA, SOSPENSIONE ED ESPULSIONE DALL’ASSOCIAZIONE.

I soci interessati possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri.

Il Consiglio Direttivo si atterrà alle decisioni del Collegio dei Probiviri.

 

 

Articolo 6

(Recesso ed esclusione del socio)

 

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

Il socio può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi:

a)        mancato pagamento della quota sociale annuale.

b)        gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea; la deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all’interessato. 

I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

“Disposizioni Economico-Finanziario”

Articolo 7

(Entità ed amministrazione del patrimonio)

 

 

Il patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili appartenenti all’Associazione.

Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’associazione a qualsiasi titolo nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo.

Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali in modo da conservarne il valore ed ottenere ove possibile una redditività adeguata.

 

 

 

Articolo 8

(Entrate dell’Associazione)

 

Per il perseguimento elle finalità istituzionali l’Associazione dispone delle seguente entrate:

a)      le rendite del patrimonio;

b)      gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali;

c)      i contributi dello Stato, di Enti pubblici,  privati e persone fisiche;

d)      le oblazioni, i legati, le eredità e le donazioni;

e)      i proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque proiettate al raggiungimento della finalità istituzionale;

f)       le quote annuali associative.

In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali possono essere divisi, neanche in forma indiretta, fra gli Associati.

 

 

Articolo 9

(Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci)

 

 

 

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il rendiconto annuale sarà approvato dall’Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 12 (dodici).

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto ed in parte può essere accantonato al fondo di riserva per eventuali futuri lavori di migliorie del Centro.

 

“ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE”

 

Articolo 10

(Organi sociali)

 

Gli organi dell’Associazione sono:

a)             Assemblea dei soci;

b)            Comitato di Gestione;

c)             Presidente ed il Vice Presidente;

d)            Il Collegio dei Revisori dei Conti;

e)             Il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche associative sono elettive.

 

Articolo 11

(Composizione Assemblea dei soci)

 

Hanno diritto di partecipare all’assemblea con diritto di voto tutti gli Associati che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.

L’Associato può delegare un altro associato a rappresentarlo in Assemblea.

Ciascun Associato non può rappresentare più di 2 (due) Associati.

 

 

Articolo 12

(Assemblea dei soci)

 

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione, costituita dai soci fondatori ed effettivi.

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante:

  1. avviso scritto da inviare con lettera, fax, e-mail o telegramma agli associati, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  2. avviso tramite affissione pubblica 10 (dieci giorni prima);
  3. avviso affisso nei locali della sede almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata:

  1. quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;
  2. quando lo richieda almeno un terzo dei soci.

Gli avvisi di convocazione debbono contenere la data e l’ora, l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello statuto, la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria, entro il mese di Aprile di ciascun anno.
E’ valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea ordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:
  1. elezioni del Consiglio Direttivo e, eventualmente, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
  2. proposizione di iniziative, con relativa indicazione circa modalità e supporti organizzativi;
  3. approvazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo;
  4. approvazione dell’entità della quota sociale annua, stabilita dal Consiglio Direttivo;
  5. ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
  6. approvazione del programma annuale dell’Associazione, elaborato e proposto dal Consiglio Direttivo;

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega.

Le votazioni sono espresse con voto palese tranne quelle relative ad aspetti riguardanti le persone o in ogni caso in cui l’Assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto e può presentare un massimo di 2 (due) deleghe.

L’Assemblea straordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:
  1. approvazione di modifiche allo statuto o di trasferimento della sede legale, con la presenza di almeno i due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
  2. scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare ed a essere eletti tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota sociale.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha diritto a consultare i verbali delle sedute ed a chiederne copia.

 

IL COMITATO DI GESTIONE

 

Articolo 13

(Consiglio Direttivo)

 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea ed è composto da un minimo di 5 (cinque) a massimo 7 (sette) membri.

I membri del Consiglio Direttivo restano in carica per anni 3 (tre) e sono rieleggibili.

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta ed automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:

  1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. stabilisce e presenta all’Assemblea l’entità della quota sociale annua;
  3. redige e presenta all’Assemblea il programma annuale delle attività dell’Associazione;
  4. redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
  5. delibera l’ammissione dei nuovi soci;
  6. delibera l’esclusione dei soci, salva successiva ratifica dei Probiviri (vedi art n°5).

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri.

 

Articolo 14

(Decadenza ed obblighi dei consiglieri)

 

 

Non può essere nominato membro del Consiglio Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile.

Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo.

Ciascun Consigliere, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio Direttivo, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all’interessato.

Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di qui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti, ai sensi del comma precedente al Presidente.

I Consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse del’Associazione.

Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria degli Associati, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazione d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente.

Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.

 

 

Articolo 15

(Compiti)

 

Al Consiglio Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione dell’associazione; esso si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.

I compiti del Consiglio Direttivo sono:

a)      Convocare l’assemblea ordinaria almeno una volta l’anno e la straordinaria nei casi previsti.

b)      Sostituire i componenti dimissionari o decaduti.

c)      Nominare un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere e un Segretario.

d)      Predisporre il bilancio preventivo e consuntivo annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

e)      Promuovere la formazione di gruppi di lavoro e redigere un regolamento interno per il buon funzionamento dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo altresì determina l’importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi Associati; delibera la perdita della qualità dell’Associato, quando ne accerti la morosità o ne dichiari le indegnità.

Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché il programma delle attività dell’Associazione che sottoporrà all’approvazione dell’assemblea.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente alcune sue funzioni.

 

Articolo 16

(Convocazioni e validità delle sedute)

 

 

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente alla quale deve essere allegato l’ordine del giorno.

La convocazione deve avvenire, a mezzo di lettera raccomandata, almeno otto giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, a mezzo di telegramma, fax, e-mail o SMS con risposta almeno quarantotto ore prima della seduta.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri, esso delibera a  maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura del segretario, su appositi registri regolarmente numerati.

 

 

 

Articolo 17

(Presidente dell’Associazione)

 

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo,  resta in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazione ordinaria sia straordinaria.

 

Articolo 18

(Compiti)

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo .

Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora se ne renda necessaria.

Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnarli.

Nel caso di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente il Vice Presidente.

 

Articolo 19

(Vice Presidente dell’Associazione)

 

Il Vice Presidente dell’Associazione sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento di questi.

 

 

Articolo 20

(Segretario)

 

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

 

 

 

 

“COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI”

 

Articolo 21

(Composizione e nomina)

 

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) membri effettivi, eletti dall’Assemblea degli Associati, che durano in carica 3 (tre) anni e possono essere riconfermati.

Il Collegio dei Revisori dei Conti potrà eleggere il Presidente fra i suoi membri o fra quelli iscritti nel registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992 n° 88 e successive modificazione ed integrazioni.

 

Articolo 22

(Compiti)

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’andamento della gestione allo scopo di verificarne l’aderenza alle norme statuarie ed alle vigenti disposizioni legislative, nonché la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dl bilancio consuntivo alle risultanze dei conti e delle scritture contabili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti redige una relazione ai bilanci annuali; verifica la consistenza di cassa e resistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell’Associazione, nonché gli atti amministrativi, i contratti, le entrate e le uscite.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

 

 

Articolo 23

(Collegio dei Probiviri)

 

 

Eventuali controversie sociali tra soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di 3 (tre) Probiviri che saranno nominati dall’assemblea e rimarranno in carica 3 (tre) anni; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.

La loro decisione sarà inappellabile.

 

 

“SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE”

 

Articolo 24

(Scioglimento)

 

Lo scioglimento del’Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, e deliberato dall’Assemblea degli Associati, con la maggioranza dei tre quarti degli Associati.

Il patrimonio che residue dopo la liquidazione sarà devoluto ad altra Associazione con  finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3comma 190 della legge 23 dicembre 1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

“DISPOSIZIONI FINALI”

 

Articolo 25

(Modifica dello Statuto)

 

 

Il presente Statuto, viene modificato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea degli Associati, con la presenza di almeno tre quarti degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti come previsto dall’articolo 12.

 

 

 

 

 

Articolo 26

(Rinvio a disposizioni vigenti)

 

 

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si applicano, in quanto possibile, le disposizioni legislative.

 

Il Presidente

 

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